Glossario

Il vino, spiegato come in un vero corso da sommelier

Un assaggio del glossario completo che trovi dentro al gioco — termini di degustazione, vitigni e regole di abbinamento, spiegati senza tecnicismi inutili.

Corpo

La sensazione di pienezza e consistenza del vino in bocca: leggero, medio o strutturato.

Tannino

Sostanza di bucce e vinaccioli che dà astringenza e struttura ai vini rossi.

Acidità

Sensazione di freschezza e vivacità; fondamentale per l'invecchiamento.

Sapidità

Percezione di sapore salino/minerale, spesso legata al terreno.

Persistenza (PAI)

Durata delle sensazioni aromatiche dopo la deglutizione, misurata in secondi.

Retro-olfattivo

Aromi percepiti per via nasale interna durante la deglutizione, non dal naso esterno.

Morbidezza

Sensazione data da alcol, glicerina e zuccheri residui — l'opposto della durezza acida.

Effervescenza

Presenza e intensità delle bollicine: dal vino fermo, al frizzante, allo spumante.

Nebbiolo

Vitigno piemontese, base di Barolo e Barbaresco — esiste anche in versioni più giovani e semplici.

Sangiovese

Vitigno principe della Toscana: Chianti, Brunello, e i più freschi rossi di Romagna.

Corvina

Base dei vini della Valpolicella: Amarone, Ripasso, Recioto.

Timorasso

Vitigno bianco piemontese quasi scomparso, oggi rivalutato per la sua capacità di invecchiare.

Aglianico

Rosso del Sud Italia, tannico e longevo — spesso chiamato "il Barolo del Sud".

Ribolla Gialla

Bianco friulano, base sia di vini freschi sia dei celebri "orange wine" macerati sulle bucce.

Gewürztraminer

Bianco aromatico dell'Alto Adige, note intense di litchi e rosa.

Vermentino

Bianco mediterraneo di Liguria, Toscana e Sardegna — sapido, agrumato, versatile a tavola.

Concordanza

Si abbinano vino e piatto con caratteristiche simili di intensità e gusto.

Contrapposizione

Si abbina un elemento del vino che bilancia uno del piatto.

Regola del territorio

"Ciò che cresce insieme, sta insieme": piatti e vini della stessa zona.

Grassezza vs acidità

L'acidità del vino taglia la grassezza "liquida" del piatto — panna, burro, formaggi freschi.

Untuosità vs tannino

Il grasso "solido" del piatto si bilancia col tannino del vino, che pulisce il palato.

Dolcezza vera

Nei dolci il vino deve essere sempre pari o più dolce del piatto, altrimenti risulta piatto e acido.

Piccante

Il piccante amplifica tannino e alcol: servono vini morbidi, poco tannici e poco alcolici.

Abbinamenti impossibili

Carciofi, uova, asparagi, cioccolato fondente: notoriamente ostici per motivi chimici precisi, non di gusto.

Metodo Classico

Rifermentazione in bottiglia (Franciacorta, Trentodoc, Champagne): più complesso, note di crosta di pane.

Metodo Charmat

Rifermentazione in autoclave (Prosecco): più semplice, fruttato, immediato.

Dosage Zéro

Nessuno zucchero aggiunto dopo la sboccatura: il più secco e teso tra i metodi classici.

Satèn

Pressione più bassa in bottiglia: bollicine più morbide e cremose.

Lambrusco

Raro caso di rosso frizzante: le sue bollicine sgrassano piatti grassi come il cotechino.

Blanc de Blancs

Champagne fatto solo con uve bianche (Chardonnay): più agrumato e affilato.

Fino / Manzanilla

Sherry secco affinato sotto flor: sapido, leggero, il classico compagno delle tapas.

Oloroso

Sherry ossidativo più intenso: note di noce, ideale con formaggi stagionati.

Porto Vintage

Dolce e tannico: l'abbinamento più citato al mondo per il formaggio blu.

Marsala

Esiste secco (Vergine) e dolce: quello dolce è l'ingrediente stesso dello zabaione.

Vin Santo

Passito toscano da uve appassite, il classico compagno dei cantucci.

Icewine / Eiswein

Uve gelate in vigna: acidità e dolcezza estreme insieme, perfetto col foie gras.

Gli assi della degustazione

Come si valuta un vino, davvero

Acidità
piatto → poco fresco → abbastanza fresco → fresco → acidulo
Tannino
molle → poco tannico → abbastanza tannico → tannico → astringente
Dolcezza
secco → abboccato → amabile → dolce → stucchevole
Corpo
magro → debole → di corpo → robusto → pesante
Sapidità
scipito → poco sapido → abbastanza sapido → sapido → salato
Alcolicità
leggero → poco caldo → abbastanza caldo → caldo → alcolico
Le insidie più comuni

Dove l'intuito sbaglia

Uova

Le uova sono uno dei piatti più difficili da abbinare: un rosso importante sembra elegante, ma il tuorlo crea una patina grassa che rende il tannino metallico. Meglio le bollicine.

Carciofi crudi

La cinarina del carciofo altera la percezione del gusto: un bianco molto aromatico amplifica la sua nota amara invece di bilanciarla.

Cioccolato fondente

Un grande rosso tannico sembra la scelta "da fine pasto", ma il tannino si somma a quello del cacao. Serve un vino dolce, non un secco strutturato.

Asparagi

I composti solforati dell'asparago scontrano con la rotondità di uno Chardonnay classico: il Sauvignon Blanc, con le sue note vegetali, è la scelta giusta.

Vitello tonnato

Un rosso leggero per la carne sembra logico, ma è la salsa al tonno e capperi a guidare l'abbinamento: servono bollicine che sgrassino la maionese.

Fondue di formaggio

Un rosso robusto per il formaggio fuso sembra intuitivo, ma serve un bianco fresco e minerale come il Chasselas: è l'abbinamento territoriale svizzero per eccellenza.

Strumenti pratici

Non solo teoria

Consiglio Vino

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Aula di degustazione

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Ripasso

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